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Sukhothai è la città più bella della Thailandia

Sukhothai è la città più bella della Thailandia

Sukhothai è una piccola cittadina nella parte meridionale del nord della Thailandia.

All’interno del parco storico si possono ammirare le rovine della capitale dell’antico regno di Sukhothai.

sukhothaiConservate dal dipartimento delle belle arti Thailandese le rovine dell’antica Sukhothai sono state inserite nella lista dei siti patrimonio dell’umanità dall’UNESCO .

Tutto il parco è visitabile a piedi o in bicicletta, che a mio parere è il mezzo migliore per potersi spostare fra un tempio e l’altro. Sono, infatti 21 i templi disseminati nel parco e, vi assicuro che farselo tutto a piedi sotto il sole non è certo cosa da poco. Quasi tutti le Guest House o Hotel hanno il servizio di noleggio o, in ogni caso, davanti all’entrata del parco ci sono una moltitudine di Bike Rental che per un prezzo che non va al di sopra dei 50 THB vi forniranno il mezzo per tutta la giornata.

Non c’è un vero e proprio percorso da seguire e in una giornata riuscirete a vedere tutto. Personalmente vi consiglio di pernottare almeno due notti a Sukhothai, il caldo sarà davvero insopportabile nelle ore del primo pomeriggio, cosa che vi limiterà la visita alla mattina e alle ore del tramonto visto che il parco la sera è chiuso.

 

 

sukhothai

IL FOOD NIGHT MARKET 

Un alternativa molto interessante è quella di riuscire a far coincidere la vostra visita alla città con un Venerdì o un Sabato. In questi due giorni la città acquista un atmosfera surreale e molto suggestiva.  In un periodo di tempo che va da Febbraio a Maggio in concomitanza con il Food Night Market il parco rimane aperto fino alle prime ore della sera.

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Ammirare il tramonto di fronte al Wat Sa Si gustando qualche prelibatezza thailandese sarà una delle esperienze migliori della vostra vacanza. Vi assicuro che visitare il parco in un qualsiasi altro giorno fa tutto un altro effetto.

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Wat Si Chum.

Fra i monumenti degni di nota c’è sicuramente il Wat Si Chum. In un edificio stretto e affusolato, chiamato mandapa, un Buddha di stucco e mattoni largo 11 metri e alto 15 giace maestoso. Le dita della mano destra, lunghe e affusolate sono ricoperte da foglie d’oro offerte dai devoti. Le pareti esterne dell’edifico sono larghe 3 metri e contengono una scala che conduce al tetto (ormai crollato) percorrere le scale simboleggiava l’ascesa. Su questo monumento giace una leggenda. Si dice infatti che alla vigilia di una battaglia guidata dal Re Naresuan, il campo venne stabilito di fronte al Wat Si Chum e che per i incoraggiare i suoi ormai demoralizzati soldati il re tenne un discorso di incitamento da una delle aperture che si trovano nelle scale, l’acustica dello spazio angusto fece credere ai soldati che fosse lo stesso Buddha a parlare, galvanizzandoli. Da questa leggenda la statua del Buddha gigante è conosciuta anche come Phra Pood Dai ovvero il Buddha che Parla.

 

 



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